PRATICARE QIGONG 氣功

Blog personale – Paola Borruso

Qigong in breve: Perché spostare il peso del corpo sul punto Yongquan?

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yqIl termine  Yongquan presenta due ideogrammi:  涌  e  泉. Quello di sinistra si può tradurre come zampillo, quello di destra come fontana, da cui la traduzione di “Fontana zampillante”.

Yongquan si trova  nel punto più incavato della pianta del piede, come mostrato dall’immagine, ed è un punto su cui prestare la nostra attenzione durante le pratiche di Qigong.  Nell’assetto posturale di base e durante gli esercizi che prevedono posizioni statiche (es. in piedi, a gambe e piedi uniti) viene richiesto di portarsi leggermente con il peso sull’avampiede (quindi sul punto KI1/Yongquan.). Vediamone perché. Continua a leggere

Praticare Qigong ci permette di rinforzare sia il proposito (Yi ) che il Volere (Zhi )

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aquilaYi , il proposito : Quando il  Cuore si applica, nasce il proposito

  Zhi, il Volere. Quando il proposito diventa permanente, ecco il volere 

Lingshu, cap. 8.  cit da “La nozione di spiriti nei grandi testi di  Medicina  Cinese “di Elisabeth Rochat de la Vallée )

Dall’osservazione dei rispettivi ideogrammi  (Yi 意 e 志  Zhi) si noterà che la  presenza  di  xīn 心 compare in entrambi: è la presenza del Cuore,  indicante come  sia il volere  che  il proposito ne siano dipendenti

Il Volere e il proposito costituiscono una coppia usata correntemente, anche al di fuori del contesto della Medicina Tradizionale Cinese, e usate come zhi yi o come yi zhi .

Zhi yi (pensiero, mente, volontà, proposito, disegno, determinazione) insiste maggiormente sull’idea che si ha nella mente, sul disegno che si costruisce e sulla determinazione che inizia, mentre yi zhi (volontà, intenzione; volontario; risoluto,
determinato) insiste maggiormente sulla fermezza del proposito, sulla determinazione, sulla risolutezza, sulla forza di volontà. 

Lo Zhi e lo Yi sono legati rispettivamente ai Reni e alla Milza, e possono essere intensificati attraverso attraverso una regolare pratica di Qigong che si concentri su questi due organi (vedi ad esempio i broccati per Rene e Milza).


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Dun Qiang Fa (Metodo dell’Accosciarsi al Muro): cos’è, come si esegue, quali benefici.


Le fasi della pratica

Le fasi della pratica

Sebbene apparentemente semplice, il Metodo dell’Accosciarsi al Muro (Dun Qiang Fa) e’ stato a lungo uno dei piu’ segreti nella tradizione del QigongTaoista, ed era rigorosamente proibito rivelarlo al pubblico. E’ una praticatradizionalmente usata per ottenere una regolarizzazione del metabolismo e di conseguenza la normalizzazione del peso corporeo, ed e’  anche una rapida tecnica per distendere la schiena e la zona lombare in particolare, favorendo l’apertura del “cancello lombare”.
Al Centro di Cura Zhineng Qigong di Hebei, Dun Qiang Fa e’ stato utilizzato in particolare in neurologia, per la cura del sordo-mutismo, dei problemi di coordinazione ed equilibrio anche cerebellari, e di altri disturbi mentali e nervosi nei bambini. Addirittura, secondo il professor Pang Ming, fondatore del Zhineng Qigong, non c’e’ nessuna malattia che non possa essere curata se si persevera nella esecuzione di centinaia di Dun Qiang Fa ogni giorno per il

necessario periodo di tempo.
Nel Zhineng Qigong e’ anche il miglior modo di trattare varie reazioni alla pratica.
Il praticante di solito esercita questa forma individualmente a seconda del suo obbiettivo e livello. La durata e la difficolta’ della pratica variano da persona a persona.
Approfondimenti sul Dun Qiang Fa
Per la teoria del Zhineng Qigong esiste un’energia primordiale,
indifferenziata definita Hùn Yuán Qì che permea tutto l’universo; l’”informazione”che porta con sé definisce già tutto quello che è e che sarà, è lo stadio dell’energia ancor prima della differenziazione in yïn e yáng.Partendo dalla base di questa teoria, quando la hùn yuán qì si accumula, in un primo stadio diventa una forma di energia, concentrandosi di più arriva a concretizzarsi in una forma fisica; questo processo puo’ avvenire anche all’inverso.
Sebbene hùn yuán qì sia in tutto, non esiste sempre con la stessa qualità.
Per esempio nel cervello, dove viene chiamata Yì Yuán Tî, vi è la forma più sottile e fine della Hùn Yuán Qì. E’ l’energia della mente, più viene allenata più diventa facile riuscire a condurre attraverso il pensiero l’energia dello spazio (e ambientale, hùn yuán qì) all’interno del corpo lì dove il pensiero-intenzione la porta.
Per arrivare a gestire questa potenzialià all’interno della nostra mente ènecessario passare attraverso il rilassamento il della mente e del corpo, con lo scopo di allentare e alla fine sciogliere le stasi che ostacolano il libero flusso del qì anche dall’esterno all’interno del corpo.
Il Dün Qiáng Fâ e’ cosi’ un metodo per equilibrare l’energia all’interno dell’organismo, per regolare l’alto con il basso.
Per quanto sembri un esercizio semplice, persino la pratica continua e “sensibile” del Dün Qiáng Fâ manifesta un potere persino sproporzionato rispetto alla sua semplicita’, conducendo il praticante attraverso uno sviluppo del qì che potrebbe altrimenti rimanere a lungo inaccessibile.
Per la sua capacita’ di migliorare la forma fisica e di trasformarla in forza interna, Dün Qiáng Fâ lavora intensamente sui ”cancelli energetici del cielo e della terra”, in particolare l’apice della testa e la pianta dei piedi. Questa pratica produce una forte e concentrata stimolazione ai punti alla base e alla sommita’ della colonna vertebrale, la pianta dei piedi e, in ultima analisi, all’intero corpo.
Dün Qiáng Fâ apre e rende scorrevoli Dumai e Renmai, accrescendo il flusso del qi attraverso la Piccola Rivoluzione Celeste, e concentrando e condensando il qi nel Dan Tian inferiore.
La sua semplicita’ rende possibile il raggiungimento di una profonda concentrazione di spirito relativamente in breve tempo, e permette di sostenerla e farla durare a lungo.L’esercizio all’inizio risulta faticoso proprio perché prevede un allenamento anche muscolare attraverso un allenamento mentale di superamento dello sforzo stesso.

Tecnica
In piedi di fronte a un muro con una superficie liscia, mettete i piedi uniti con le dita che toccano la base del muro. Tenete l’intero corpo eretto, centrato e bilanciato, tirando in su Baihui e rientrando il mento, spingendo in fuori il Mingmen, e cercando di rientrare un po’ il basso addome. Lasciate scendere il
coccige verso il basso e tirate in su il perineo (mantenendo questa condizione durante la pratica).
Lentamente piegate le ginocchia e abbassate il corpo lungo il muro con i gomiti che si piegano in avanti e verso l’interno, mentre il coccige si piega verso il basso e in avanti come se l’apice della testa e il coccige stirassero in fuori le vertebre, una ad una, dalle due estremita’ della colonna. Quando si raggiunge la posizione piu’ bassa possibile, si rimane per un po’, quindi si risale pensando di farlo a partire dall’apice della testa, mentre lentamente si alza il coccige portandolo ancora in avanti. Cercate di non protrudere i glutei. Si ripete il movimento molte volte.

Dunqiang Fa
tecnica del Zhineng Qigong per malattie neurologiche
Autori: Vito Marino, Lidia Crespi, Nino Turrisi
Trovate l’articolo completo su http://www.fistq.org/relazioni_convegni/Dunqiang%20fa.htmVisualizza altro

 

Sbloccare gli orifizi del capo: le 10 tecniche di automassaggio

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Sbloccare gli Orifizi
Con questa serie di 10 tecniche si “puliscono” gli orifizi del capo, che si possono “ostruire” per varie cause, sia di origine esterna (Xieqi) che interna (Qiqing), agendo indirettamente sugli ZangFu.
Si descriverà la sequenza come ci è stata insegnata da Leung Kwokpo, per la prima volta, nel 1° Corso Biennale di Qigong organizzato dall’Associazione QI a Palermo nel biennio 1992/94.
1. Massaggiare le Terminazioni del Sangue.
Dopo essersi strofinate le mani fino a scaldarle, si massaggia il cuoio capelluto lentamente, con un movimento che va dalla fronte verso la nuca partendo dal centro e massaggiando tutta la superficie della testa, alternando le mani (prima la sinistra e poi la destra) e utilizzando le dita.
In MTC i capelli sono considerati come i luoghi terminali del Sangue/Xue, e l’abbondanza dei capelli in una donna corrisponde ad abbondanza di Sangue, e ad una alta fecondità. Questa tecnica si utilizza per aumentare l’Energia del Fegato e del Rene, mantenendo il colore naturale e favorendone l’aumento quantitativo. Ipertensione, disturbi oculari, insufficienza vertebro-basilare, disturbi cerebrali nell’anziano.
2 La Fenice Rossa Dispiega le Ali.
Si utilizzano l’indice e il pollice. Si massaggia con un movimento dall’alto verso il basso il padiglione auricolare scaldandolo.
Le orecchie sono in relazione al Rene. Fortifica l’Energia dei Reni e l’udito.
3 Battere sul Tamburo Celeste.
Si mettono le mani, con l’indice sopra il medio, appoggiate alla nuca con i palmi che chiudono le orecchie e le due dita che toccano l’occipite. Si batte col dito indice sulla zona occipitale, facendolo scivolare sul dito medio.
I canali Du Mai e Zutaiyang, stimolati da questa tecnica, sono in relazione diretta con il Cervello. Con questo metodo si provoca un lieve “massaggio” al cervello. Previene e cura la cefalea cronica, i ronzii auricolari, tonifica il Cervello, aumenta la capacità uditiva, rallenta l’invecchiamento, migliora la memoria. Malattie oftalmiche.
4 Chan Divino del Dito Unito.
Si utilizza un solo dito, l’indice, che penetra nel condotto uditivo e ne riesce. La tecnica viene eseguita contemporaneamente sulle due orecchie. In alternativa si possono appoggiare le dita sul trago, esercitando una lieve pressione.
Come già detto, le orecchie sono in relazione al Rene. Questa tecnica tonifica l’udito e, anche se meno efficacemente del precedente, la memoria.
5 Chiudere Leggermente la Porta Celeste, o Suonare la Campana Celeste, o Scolpire i Denti.
Si chiude la bocca e si battono molto leggermente i denti in modo da potere percepire un piccolo rumore.
I denti sono le “terminazioni” delle ossa. L’esercizio serve a prevenire i problemi dentari e la carie, tonifica lo Yin dei reni.
6 Il Drago Rosso Muove il Mare.
Il Drago Rosso è la lingua, che massaggia le gengive in un senso e nell’altro con un movimento rotatorio continuo da un lato e dall’altro.
La lingua è “la gemma del cuore”. Le gengive sono in relazione con lo Yangming. In MTC si dice che questa tecnica serve ad eliminare il Fuoco del Cuore, cioè per calmare lo Shen. Riequilibra le funzioni del Cuore e del Rene, e può essere usato per curare l’insonnia. Previene i problemi dentari, migliora la digestione ed elimina l’alito cattivo. Gonfiore delle gengive, piorrea.
7 Bere alla Fontana di Giada.
Durante la tecnica precedente si ha una produzione abbondante di saliva, che si userà per fare un piccolo gargarismo che la farà aumentare ulteriormente e, infine, la si inghiotte in tre tempi.
Con il termine “giada” si indica in cinese qualcosa di molto prezioso. La saliva “densa” è il Jin del Rene, quindi appartiene allo Yin. Questa tecnica calma gli stati di nervosismo e aiuta a far scendere verso il basso il Qi in caso, per esempio, di vertigini, fosfeni, acufeni, etc. Si considera che questa tecnica abbia anche una funzione anti-invecchiamento. Questa tecnica potenzia le difese immunologiche. Tampona l’iperacidità dei succhi gastrici e attiva gli enzimi digestivi. Previene i tumori dell’apparato digerente.
8 Massaggiare gli Orifizi Divini.
Si chiudono gli occhi e si massaggiano, strofinandole tra loro, le prime falangi dei pollici. Si passano le falangi sulle palpebre con un lieve massaggio di sfioramento, dall’interno verso l’esterno. Si ripete la tecnica sopra le sopracciglia. Dopo il massaggio si può fare una leggera pressione con la punta delle dita sui punti peri-oculari.
Gli occhi sono l’organo di senso del Fegato. Questa tecnica tonifica il Fegato e migliora la vista prevenendo la miopia.
9 Stimolare la Radice della Montagna.
Si avvicinano i palmi delle mani strofinando le eminenze tenar, e si scalda il naso con un massaggio di strofinamento dall’alto verso il basso con entrambe le mani.
Il naso è l’organo di senso del Polmone. Questa tecnica favorisce la circolazione del Qi dei Polmoni, previene i problemi del naso e dell’apparato respiratorio, cura le allergie e il raffreddore. Anche sinusite, torcicollo, stipsi, diarrea.
10. Massaggiare la Corte Divina.
Si sfregano le mani e si massaggia energicamente il viso scendendo dall’interno accanto al naso fino al mento e poi risalendo dall’esterno seguendo la mandibola.
Sul viso circolano i Canali Yang: Taiyang, Shaoyang, Yangming, Dumai. Questa tecnica fa salire il Qi ed elimina le rughe. Dà colore al viso e ne migliora la circolazione e l’irrorazione sanguigna. Disturbi dello Stomaco e della Milza.

di Vito Marino, pubblicato su
http://zhinengqigongcatania.wordpress.com/2010/02/15/sbloccare-gli-orifizi/

link di riferimento www.associazioneqi.com

automassaggi

automassaggi nella zona perioculare

http://www.studioadelasia.it