PRATICARE QIGONG 氣功

Blog personale – Paola Borruso

Guarire con il Qigong si può? Le vostre testimonianze

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Guarire con il Qigong
Guarire con il qigong

In questo articolo affronterò l’argomento della Guarigione attraverso il qigong in un modo singolare: riportando testimonianze che ho raccolto attraverso il mio gruppo Fb Guarire con il Qigong, attraverso cui potrete risalire a tutti coloro che gentilmente hanno prestato la loro testimonianza (e che anche in questa sede ringrazio). In base a ciò che hanno scritto, qualora vogliate mettervi in contatto con loro potete farlo richiedendo l’iscrizione al gruppo.

Posto che il Qigong può essere utilizzato come strumento di guarigione esclusivo, e vi assicuro che c’è chi si è assolutamente fidato di questo strumento -magari approdandovi come ultima spiaggia e perciò praticando intensamente e con enorme volontà– mi sento subito in dovere di citare il mio articolo sull’affiancamento del Qigong alla Medicina occidentale così come molti ospedali anche italiani hanno finalmente iniziato a fare e di cui ho personale esperienza. Per un praticante sappiamo quanto può essere di supporto la testimonianza: è una cosa importante, che va condivisa, perciò mi auguro che i commenti a questo mio articolo possano integrarne i contenuti riportati di seguito.

Ultimamente ho dato nuova impostazione al mio gruppo. Con scadenze quasi settimanali rigiro un quesito, pongo una domanda, una questione di interesse comune,sulla quale si animano le conversazioni e gli scambi, motivo fondamentale per cui anni addietro, animata come sempre dalla mia grande volontà di diffusione, creai il gruppo. La domanda che ho posto era esattamente questa: “Usando semplicemente il qigong, siete riusciti a guarire da qualche disturbo, patologia, squilibrio, malattia? Potete scrivere le vostre testimonianze /esperienze, sia in positivo che in negativo.”

Eccovi gli interventi e le risposte, augurandomi che vi siano utili, cosa che mi farebbe piacere avere come riscontro.

Molti: miopia, 6 vertebre schiacciate, frattura dell’osso sacro, raffreddori e frequenti mal di gola, influenze stagionali (nel senso che non ne ho più presa una), sindrome da reflusso, cistiti e problemi ai reni, lutto e depressione e potrei continuare.

“Attraverso la pratica del Qi gong la mia tiroide è migliorata alla grande!!! Abbinata ad una giusta alimentazione da 125 mg di pastiglia che prendevo ora prendo 25 mg solo per 4 gg e sono rifiorita. Da 7 anni mi curo da sola col dosaggio delle pastiglie . 8 anni fa un medico mi sparava a caso il dosaggio e ho avuto problemi di cuore. Il Qi gong mi ha aiutato a recuperare forze energie e ora non mi ammalo più e sto benissimo!”

Praticando due volte a settimana, mi sentivo più sciolta a livello di schiena, se avevo dolori a livello lombare mi passavano, mi sentivo più serena e cercavo di avere una giusta postura. Se migliorasse altre cose può darsi, so che non praticando mi mancava.”

“Ho ho iniziato la pratica in giovane età ma ero già malandata un bel po’ … Soffrivo di attacchi di panico, avevo una diagnosi di celiachia, e un principio di osteoporosi. In circa un anno di pratica gli attacchi di panico svanirono ma non mi resi conto che potesse essere stato merito del Qi gong. Dopo due anni la diagnosi di celiachia è caduta, piano piano le mie ossa sono tornate normali . E poi alla fine non poteva essere stato null’altro che il Qi gong! ❤️ Ahh.. mi dissero anche se avessi voluto un figlio avrei dovuto fare una cura ormonale e invece è arrivato a sorpresa, inoltre un adenoma para tiroideo arrivato in un momento della mia vita in cui non ero in armonia e avevo smesso di praticare. Con la ripresa della pratica del Qi Gong e anche del Reiki è scomparso in circa 3 mesi ed ho scampato l’intervento. “

Grazie al qi gong si è regolarizzato il mio ciclo 

“Grazie alla pratica continua di Qigong il mio sistema immunitario si è ristabilito !spina dorsale schiena e psiche concentrazione notevolmente migliorata ! Grazie anche al mio impegno continuativo!”

” Un nodulo che avevo al seno è sparito”

“La pratica della ragazza di Giada è molta meditazione mi hanno aiutato a rimanere incinta a fronte di una diagnosi di endometriosi al IV stadio che equivaleva più o meno alla certezza, per i medici, che non avrei mai avuto figli. C’è da dire che, da medico cinese, non ho mai pensato che ciò che affermavano fosse una sentenza e infatti ..” P. S. Dall’endometriosi non si GUARISCE ma con la medicina cinese ed il Qi Gong si migliora di molto la qualità della vita. Io ad esempio ho smesso di assumere farmaci da 13 anni.

“30 anni fa lessi che questa disciplina insieme al taiji erano efficaci per curare malattie del metabolismo . All’epoca mi avevano diagnosticato il diabete e mi dissero che prima o poi avrei dovuto passare all’insulina . Cominciai la pratica del taiji e del qigong ( chi pratica sa che le due cose sono complementari ) facendolo tutti i giorni per tre anni col risultato che la mia curva da carico si stabilizzo’ e non ho più avuto quel problema . Pur non facendolo tutti i giorni continuo tuttora con la pratica di entrambi”

“Personalmente è stato molto utile per una sindrome vagale da reflusso gastroesofageo. Il qi gong ha un ruolo importante per la regolazione del sistema neurovegetativo.”

“Io pratico qigong da circa 5 anni, in media 3-4 volte a settimana. Il sistema immunitario si è rinforzato, prima ero soggetta di continuo a tonsillite e raffreddore, ora molto meno!! Inoltre riesco ad avere livelli soddisfacenti di pressione e colesterolo…. ed io sono un buona forchetta!”

“Dalle testimonianze ricevute è chiaro e lapalissiano che una buona pratica ha risvolti incontrovertibili sullo stato generale di salute,quindi su tutti gli organi ed apparati…!!!”

“Grazie al Qi Gong ho completamente eradicato vecchi dolori lombari derivanti da protrusioni a livello di L5-S1, unitamente ad un generale rafforzamento immunitario ed una sensazione complessiva di maggiore benessere. Pur avendo superato i 50, avverto una buona scioltezza articolare ed una maggiore consapevolezza del movimento, della postura e delle emozioni”

“Io ho 1 ernia discale, 2 cervicali e la Sclerosi Multipla dal 2007 e dal 2013 pratico QiGong e Taijiquan è ho avuto notevoli benefici fisici e psicofisici insieme a me ora praticano 11 persone con Sclerosi multipla e tutti hanno avuto benefici, c’è chi ha abbandonato le stampelle e i bastoni, migliorato l’equilibrio e la forza.”

“Mi è stata diagnostica la sclerosi a luglio 2017. La neurologa mi ha subito consigliato di fare attività fisica, ad ogni controllo mi ribadiva che era veramente importante. Mi sono iscritta in palestra, una bellissima palestra dove c’era di tutto, corsi pesi piscina ed istruttori veramente disponibili, ma purtroppo io mi sentivo sempre fuori posto. Facevo i corsi con le persone c anziane, ma per me era una sofferenza vedere che non riuscivo a fare movimenti che persone di 80 anni facevano senza problemi. La mia fisioterapista è stata la prima a consigliarmi il tajJi. Appena ho visto che tenevano un corso a Monza mi sono iscritta. E’ difficile spiegare quanto mi sta aiutando il corso. Mi sta aiutando sotto tantissimi aspetti. Il corso aiuta come gruppo di supporto, mi hanno consigliato in passato di andare a corsi con persone con la mia malattia ma mi sono sempre rifiutata. Il corso è composto da persone che hanno i miei problemi che sanno quello che provo. Il gruppo mi aiuta ad affrontare i momenti difficili. Si è creata una famiglia. Ci aiutiamo a vicenda, ci aiutiamo a non mollare mai e ad affrontare tutto sempre con il sorriso. Non sono più sola ci sono persone che mi capiscano veramente.Dal punto di vista fisico il corso mi sta aiutando tantissimo. Ho la fortuna di avere un GRANDE MAESTRO, anche lui ha la sclerosi e per questo mi capisce immediatamente. Il corso è improntato ad aiutarci nella vita di tutti i giorni. Facciamo esercizi che ci permettono di affrontare i problemi della quotidianità. Nello specifico io avevo problemi a camminare e dopo 2 cadute avevo paura di passeggiare da sola, ma il maestro giorno dopo giorno mi ha insegnato come affrontare i miei problemi. Mi ha fatto fare esercizi mirati e adesso, la mia passeggiata da sola è il mio momento di rivincita contro la malattia. Consiglio veramente questo corso, purtroppo non sono brava con le parole ma quello che vorrei far capire che questo corso è globale aiuta il malato a 360°, è un’esperienza di vita, il corso non è solo quando sei in palestra, il corso dura durante tutta la giornata, perché applicare i principi al quotidiano aiuta ad affrontare le difficoltà
Anche le persone che mi sono accanto hanno visto la differenza, si sono accorti che sono cambiata, che ho più voglia di combattere e di non mollare e tutto questo sempre con il sorriso.”

“Ho cominciato a praticare il Qi Gong mentre ero affetto da Melanoma maligno poi andato in metastasi. Nel frattempo ho subito quattro interventi chirurgici e due cicli di chemioterapia sperimentale. Avrei dovuto fare altri due cicli dopo l’ultimo intervento ma ho abbandonato perchè sentivo che ero arrivato ad un limite tale che un ulteriore chemio mi avrebbe ucciso. Mi hanno trovato una “macchia” nel fegato e mi è stato consigliato un intervento esplorativo in laparoscopia. Ho salutato tutti e sono andato a vivere in montagna in mezzo a splendidi boschi, dove praticavo tutti i giorni il Qi Gong, mangiavo biologico e assumevo dei funghi cinesi con proprietà antitumorali. La macchia è sparita, la malattia si è fermata e 32 anni dopo sono ancora qui.Ho superato periodi di depressione secondaria alternati a periodi di devastanti attacchi di panico. Prendevo ansiolitici, antidepressivi, antipanico e antisomatici: sparito tutto. Sono guarito da una colite spastica, reflusso gastro-esofageo, mal di testa, lombo-sciatalgia. In seguito alla rimozione delle catene linfonodali iliache,inguinali e su-inguinali avevo un edema linfatico alla gamba destra di notevoli proporzioni. Col Qi Gong associato al Meliloto officinale ho ridotto l’edema del 95% e non uso più il collant elastico alla massima compressione. A 62 anni leggo senza occhiali e non ho bisogno del Viagra !!”

“Più volte mi ha salvato… Una ad esempio, avevo mangiato schifezze in Africa.. Se non mi fossi ricordato il qigong avrei preso influenza intestinale..”

“Ciao Paola sì con il qigong ho risolto il problema del tunnel carpale e pollice a scatto che avevo in entrambe le mani. Ero al primo anno di corso per diventare Operatore di qigong e ho capito che per essere un buon insegnante e poter veramente trasmettere qualcosa agli allievi, dovevo prima lavorare su di me e risolvere il mio problema. Dopo cento giorni di pratica le mie mani sono guarite….e sono felicissima di aver disdetto l’intervento….Un abbraccio di qi energetico a te e a tutto il bellissimo gruppo.♥️

“Convivo con sei ernie alla colonna, tre lombari e tre cervicali, praticamdo Taijiquan da 15 anni. Da allora non mi sono più bloccata e non ho mai più preso farmaci anti infiammatori ecc.”

“Io soffrivo di asma e adesso respiro regolarmente”

“Ciao, posso riportare la mia esperienza, in termini di pratica personale, con la disciplina del qigong. Mi chiamo Marco Tau, ho 65 anni, sono nato a Roma e vivo in provincia, puoi fare il mio nome nell’articolo.
2002 – all’epoca avevo questi problemi di salute:
– ipertensione (genitori ipertesi), con crisi di tale intensità da costringermi a prendere farmaci, anche d’emergenza.
– disturbi dolorosi e ricorrenti da diverticolosi diffusa in tutto il colon (mezz’ora dopo pranzo andavo di corsa al bagno),
– crisi vertiginose periodiche e severe (sono finito al pronto soccorso).
Decennio 2002-2012 io e la mia compagna iniziavamo, nel 2002, a seguire un insegnante cinese che, in un centro medico romano, per due mesi all’anno, impartiva lezioni su alcune pratiche tratte dal repertorio del Zhineng Qigong, in particolare, dalla forma del II° livello. Una volta a settimana, praticavamo la stessa forma, come integrazione in un corso di Taijiquan stile Chen. La seconda lezione al centro, praticando la tecnica nota come “Collo di Gru”, sono svenuto, ma ho insistito e, dopo pochi mesi, non soffrivo più di disturbi vertiginosi. Nel corso di quel decennio, per approfondire, ho appreso numerose tecniche integrandole nella mia pratica, che facevo 2-3 volte a settimana.
Dopo qualche anno, tutti i sintomi della diverticolosi sparivano, e, adesso, mangio quello che voglio, ma con moderazione, anche perchè sono vegetariano. Nel 2012, cercando un gruppo che praticasse Zhineng Qigong qui a Roma, ho incontrato Amanda Carloni, e da allora ho iniziato, di nuovo, a praticare esclusivamente Zhineng Qigong, con frequenza giornaliera.Nel corso di qualche anno, anche l’ipertensione, che, meno severa, ancora resisteva, è svanita.
Oggi, pratico ZNQG, assieme alla mia compagna, per 2 ore circa, ogni giorno, e sto lavorando alla risoluzione di esiti di un incidente in moto che avuto a 20 anni, con danni alle cervicali.”

Bene, se ritenete che l’articolo sia di vostro interesse, vi invito a condividerlo affinché le testimonianze di guarigione (…e non solo dal coronavirus!!!) possano circolare e rinforzare la fiducia nei risultati di questa meravigliosa disciplina salutistica. Mi permetto di inserire anche i benefici per quel che riguarda l’aspetto psicosomatico, i benefici apportati a stati depressivi, da stress, ansia, panico e quant’altro.


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Praticare senza giudicarsi e la concentrazione senza sforzo


superconscious-awakeningNon sempre le pratiche di Qigong avvengono in maniera libera e spontanea, senza eccessivi condizionamenti da parte nostra e della nostra mente.

La prima cosa da fare, invece, è quella di praticare senza aspettative. Sembrerebbe un paradosso ma in realtà non lo è: questo accorgimento serve ad alleggerire la pratica dalle tensioni del nostro ego, rendendola più cristallina  e trasparente.

Ci si potrebbe chiedere: “Ma se pratico per una guarigione, non devo forse avere un’aspettativa?”

Su questo punto, abbastanza discusso e a volte controverso, ci si può comportare in due modi : la scelta dipende dalla nostra indole, cioè da quello che ci fa sentire maggiormente a nostro agio.

1) Scelgo di dedicare, all’inizio della pratica, qualche istante alla focalizzazione dell’intenzione per cui pratico (vedi ad esempio il miglioramento della salute o la risoluzione di un problema specifico) e poi libero la mia pratica da tutto ciò, lasciando la mia mente disponibile e leggera,  permettendo al Qi di svolgere in maniera “intelligente”  il proprio lavoro, fidandomi del fatto che, una volta che esso è penetrato nell’organismo,  va  a colmare le carenze energetiche proprio dove ce n’è  bisogno.

Questo primo provvedimento ci consentirà di non avere una mente eccessivamente “dura” ed eviterà che ci stressiamo  troppo , tesi  soltanto verso  l’obiettivo da raggiungere con il risultato di sentirci frustrati se un risultato immediato non arriva. L’attesa ossessiva dell’esito  può disturbare la nostra pratica. Il Qigong invece è tutto quello che ci stiamo perdendo a causa della nostra ossessività. E’ l’arte di saper lavorare con il Qi che deriva da un allenamento costante nel tempo.

2) Il secondo modo di affrontare la questione che ci interessa è quello di orientare la pratica solo e soltanto sul nostro problema: per fare questo, però, ci vuole un’intenzione precisa, consapevole e leggera allo stesso tempo (yishi). L’intenzione è come la freccia scoccata da un arco, che andrà a colpire al centro il suo bersaglio. Una freccia, però, compie  la sua traiettoria in modo leggero e preciso e giunge spedita alla meta con un’intenzione precisa lungo il tragitto. Quindi, l’attenzione che dobbiamo porre usando questa metodologia è quella di non rendere la pratica stessa  stressante, estenuante e ossessiva. Non si deve consumare eccessivamente  il Qi  mentale, altrimenti alla fine della sessione  ci sentiremo stanchi e privi di forze;  bisogna invece usare invece un’intenzione consapevole e un atteggiamento disponibile, positivo e per certi aspetti anche ludico (si dice sempre che la mente deve essere leggera come quella di un bambino che gioca, nonostante in quel momento il suo gioco sia serio) che riesca ad essere massimamente efficace ma senza sforzo. In questo ci possono  guidare la certezza della riuscita e quindi  la fiducia nella pratica, senza che il dubbio ci assalga ogni istante. Il pensiero è : “ci riesco e basta e proprio in questo istante sta già avvenendo il cambiamento.” Come vedete, la determinazione gioca un ruolo importante.

Cosa significa dunque praticare senza giudicarsi?

Vuol dire essere in primo luogo soddisfatti di noi stessi, innanzitutto nella vita, lavorando sulla nostra autostima se necessario, e ancor più durante la pratica, senza rivolgerci mille silenziose questioni interiori durante l’esecuzione degli esercizi (…Starò facendo il movimento correttamente? Funzionerà? Ho posto l’attenzione necessaria? Mi sono distratto troppe volte quindi la pratica di oggi non è valida…Non ho sentito nessuna sensazione particolare … Chissà cosa pensa in questo momento il mio Maestro di me…)

Tutte queste sono solo zavorre da cui liberarci perché rappresentano un grande ostacolo alla pratica stessa. E’ ovvio che la mente deve stare all’interno e questo non sempre accade. Magari un impegno familiare, un problema irrisolto, un’ansia lavorativa, ecc. ci possono far perdere la concentrazione necessaria. In questo caso, il suggerimento da mettere in pratica è quello di ricondurre  la mente a ciò che in quel preciso momento  stiamo facendo: riconduciamola dunque alla pratica proprio come farebbe un genitore che prende dolcemente la mano del proprio figlio per accompagnarlo e sostenerlo. E questo potrà all’inizio capitare più e più volte: ma la pazienza e la morbidezza usata nei nostri riguardi potrà aiutarci a rimanere sereni.

Ricordiamoci inoltre che la pratica di Qigong non è mai competitiva: non c’è niente che dobbiamo dimostrare agli altri, non è immediatamente misurabile e non ci pone in antagonismo con nessuno, tanto meno con noi stessi. Perciò occorre smontare tutte le pretese e le aspettative del nostro ego personale, che ci vuole vedere bravi ad ogni costo e vincenti subito. Piuttosto accogliamo il fatto che il Qigong è un cammino costante, in grado di migliorare noi stessi se gliene diamo l’opportunità e se ci disponiamo in atteggiamento sereno all’ascolto dei messaggi che il corpo, il respiro, le emozioni, la mente  ci inviano. Questo sarà possibile prendendo le giuste distanze dalla nostra componente egocentrica. Guardandoci da spettatori, ci accorgeremo difatti di tanti nostri aspetti caratteriali che nella quotidianità ci sfuggono e avremo la strada per migliorarci non solo nella pratica ma anche e soprattutto nel  nostro rapporto con noi stessi  e quindi con gli altri.


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Dun Qiang Fa (Metodo dell’Accosciarsi al Muro): cos’è, come si esegue, quali benefici.


Le fasi della pratica

Le fasi della pratica

Sebbene apparentemente semplice, il Metodo dell’Accosciarsi al Muro (Dun Qiang Fa) e’ stato a lungo uno dei piu’ segreti nella tradizione del QigongTaoista, ed era rigorosamente proibito rivelarlo al pubblico. E’ una praticatradizionalmente usata per ottenere una regolarizzazione del metabolismo e di conseguenza la normalizzazione del peso corporeo, ed e’  anche una rapida tecnica per distendere la schiena e la zona lombare in particolare, favorendo l’apertura del “cancello lombare”.
Al Centro di Cura Zhineng Qigong di Hebei, Dun Qiang Fa e’ stato utilizzato in particolare in neurologia, per la cura del sordo-mutismo, dei problemi di coordinazione ed equilibrio anche cerebellari, e di altri disturbi mentali e nervosi nei bambini. Addirittura, secondo il professor Pang Ming, fondatore del Zhineng Qigong, non c’e’ nessuna malattia che non possa essere curata se si persevera nella esecuzione di centinaia di Dun Qiang Fa ogni giorno per il

necessario periodo di tempo.
Nel Zhineng Qigong e’ anche il miglior modo di trattare varie reazioni alla pratica.
Il praticante di solito esercita questa forma individualmente a seconda del suo obbiettivo e livello. La durata e la difficolta’ della pratica variano da persona a persona.
Approfondimenti sul Dun Qiang Fa
Per la teoria del Zhineng Qigong esiste un’energia primordiale,
indifferenziata definita Hùn Yuán Qì che permea tutto l’universo; l’”informazione”che porta con sé definisce già tutto quello che è e che sarà, è lo stadio dell’energia ancor prima della differenziazione in yïn e yáng.Partendo dalla base di questa teoria, quando la hùn yuán qì si accumula, in un primo stadio diventa una forma di energia, concentrandosi di più arriva a concretizzarsi in una forma fisica; questo processo puo’ avvenire anche all’inverso.
Sebbene hùn yuán qì sia in tutto, non esiste sempre con la stessa qualità.
Per esempio nel cervello, dove viene chiamata Yì Yuán Tî, vi è la forma più sottile e fine della Hùn Yuán Qì. E’ l’energia della mente, più viene allenata più diventa facile riuscire a condurre attraverso il pensiero l’energia dello spazio (e ambientale, hùn yuán qì) all’interno del corpo lì dove il pensiero-intenzione la porta.
Per arrivare a gestire questa potenzialià all’interno della nostra mente ènecessario passare attraverso il rilassamento il della mente e del corpo, con lo scopo di allentare e alla fine sciogliere le stasi che ostacolano il libero flusso del qì anche dall’esterno all’interno del corpo.
Il Dün Qiáng Fâ e’ cosi’ un metodo per equilibrare l’energia all’interno dell’organismo, per regolare l’alto con il basso.
Per quanto sembri un esercizio semplice, persino la pratica continua e “sensibile” del Dün Qiáng Fâ manifesta un potere persino sproporzionato rispetto alla sua semplicita’, conducendo il praticante attraverso uno sviluppo del qì che potrebbe altrimenti rimanere a lungo inaccessibile.
Per la sua capacita’ di migliorare la forma fisica e di trasformarla in forza interna, Dün Qiáng Fâ lavora intensamente sui ”cancelli energetici del cielo e della terra”, in particolare l’apice della testa e la pianta dei piedi. Questa pratica produce una forte e concentrata stimolazione ai punti alla base e alla sommita’ della colonna vertebrale, la pianta dei piedi e, in ultima analisi, all’intero corpo.
Dün Qiáng Fâ apre e rende scorrevoli Dumai e Renmai, accrescendo il flusso del qi attraverso la Piccola Rivoluzione Celeste, e concentrando e condensando il qi nel Dan Tian inferiore.
La sua semplicita’ rende possibile il raggiungimento di una profonda concentrazione di spirito relativamente in breve tempo, e permette di sostenerla e farla durare a lungo.L’esercizio all’inizio risulta faticoso proprio perché prevede un allenamento anche muscolare attraverso un allenamento mentale di superamento dello sforzo stesso.

Tecnica
In piedi di fronte a un muro con una superficie liscia, mettete i piedi uniti con le dita che toccano la base del muro. Tenete l’intero corpo eretto, centrato e bilanciato, tirando in su Baihui e rientrando il mento, spingendo in fuori il Mingmen, e cercando di rientrare un po’ il basso addome. Lasciate scendere il
coccige verso il basso e tirate in su il perineo (mantenendo questa condizione durante la pratica).
Lentamente piegate le ginocchia e abbassate il corpo lungo il muro con i gomiti che si piegano in avanti e verso l’interno, mentre il coccige si piega verso il basso e in avanti come se l’apice della testa e il coccige stirassero in fuori le vertebre, una ad una, dalle due estremita’ della colonna. Quando si raggiunge la posizione piu’ bassa possibile, si rimane per un po’, quindi si risale pensando di farlo a partire dall’apice della testa, mentre lentamente si alza il coccige portandolo ancora in avanti. Cercate di non protrudere i glutei. Si ripete il movimento molte volte.

Dunqiang Fa
tecnica del Zhineng Qigong per malattie neurologiche
Autori: Vito Marino, Lidia Crespi, Nino Turrisi
Trovate l’articolo completo su http://www.fistq.org/relazioni_convegni/Dunqiang%20fa.htmVisualizza altro

 

Cos’è lo Zhineng Qigong?

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Le otto formule dello Zhineng Qigong

Le otto formule dello Zhineng Qigong

 Lo Zhi Neng Qigong è uno stile di Qigong nato durante gli anni ’80 per opera di Pang He Ming dalla fusione di 19 tecniche differenti di Qigong.
Nonostante sia così recente, gli eccellenti risultati nel campo della salute lo hanno reso uno di più importanti e praticati tipi di Qigong in Cina. E questo soprattutto a partire dalla fondazione del Centro di ZhiNeng in Cina, chiamato Huaxia Zhineng Qigong Center, che funge da ospedale e centro di addestramento, chiuso recentemente, e dove si accettavano allievi di tutte le nazionalità.
In Cinese, zhi significa saggezza e intelligenza, la sintesi superiore delle funzioni espletate della corteccia cerebrale in relazione con le cose esterne; neng significa abilità e capacità, sia negli aspetti fisici che spirituali. In breve, Zhineng Qigong si riferisce ad un qigong attraverso la cui pratica si possono sviluppare l’intelligenza e rinforzare varie abilità, oltre che a mantenere e riacquistare la salute.

Lo Zhineng Qigong è la fusione dell’essenza di differenti qigong originati dal Confucianesimo, Buddismo, Taoismo, Medicina Tradizionale Cinese, arti marziali tradizionali, e religioni popolari. Integra altresì le conoscenze delle moderne scienza, medicina e filosofia.
Le tecniche di base sono:
-Pengqi Guanding Fa, una sequenza che ha l’obiettivo di miscelare la Hun Yuanqi dell’ambiente con quella del corpo;
-Dunqiang Fa
-Sanxinbing Zhanzhuang,
-Laqi Guanqi, una tecnica che permette di accumulare il Qi nelle mani e nel Dantian, in modo da potere aumentare la propria capacità di autocura e di trasmettere il Qi agli altri.

Nello Zhineng Qigong una delle teorie fondamentali è quella chiamata “Hunyuan”. Da un punto di vista generale, secondo la definizione di Pang Ming, il fondatore del Zhineng Qigong, possiamo dire che Hunyuanqi, l’Energia Hunyuan, è l’insieme di materia fisica, qi (energia) e informazione. La Hunyuanqi è la “sostanza” che collega tutti gli esseri, viventi e non viventi, e gli esseri viventi vivono immersi nella Hunyuanqi, di cui peraltro sono costituiti.
La Yunyuanqi umana ha la caratteristica di “lavorare” insieme alla Yi, l’intenzione, si muove insieme all’intenzione. Nella pratica del Zhineng Qigong la coscienza muove, sposta la Hunyuanqi dell’universo, la assorbe e la usa per nutrire la propria Hunyuanqi. Quando la Hunyuanqi umana è “piena”, tutte le funzioni organiche sono regolari, le malattie sono eliminate, la salute si rinforza e si acquisisce la saggezza. Il Zhineng Qigong lavora, come abbiamo detto, con la Hunyuanqi, al cui livello non vi è differenziazione tra Yin e Yang, per cui si può trasformare in Yin, o Yang, o nel Cinque Movimenti, nei Bagua, nelle “10.000 cose”.

fonti:
http://www.fistq.org/relazioni_convegni/Dunqiang%20fa.htm
http://cinaedintorni.wordpress.com/2009/10/09/fisica-classica-fisica-quantistica-e-zhineng-qigong-terza-parte/