PRATICARE QIGONG 氣功

Blog personale – Paola Borruso

Cos’è il Qigong e qual è la sua storia

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Cos’è il Qigong

Il qi gong è una pratica di auto-coltivazione a vantaggio della persona tutta, sia essa corpo che parte psichica (mente, emozioni, sentimenti). Il suo obiettivo è preservare o ripristinare la salute, accrescere la longevità , ridurre lo stress, equilibrare le emozioni, sciogliere le tensioni emotive e corporee. La sua pratica accresce la ricchezza spirituale dell’individuo guadagnandogli una condizione di fusione con la Natura e di sintonia col Creato. Con la pratica del Qigong si impara a compiere un lavoro (gong) con l’energia (Qi): questa, attraverso tecniche specifiche che prevedono un corretto uso della mente e del corpo, viene indirizzata, nell’organismo per ristabilire armonia dove è necessario. Il Qigong, denominato anche “arte di lunga vita”, accelera il processo di rinnovamento delle cellule, ossigena i tessuti, calma la mente e allontana i pensieri negativi, riequilibra le disarmonie degli organi interni, favorisce l’ autoguarigione dell’organismo e aiuta a mantenersi attivi e propositivi nei confronti della realtà quotidiana.

(autrice: Paola Borruso)

La storia del Qigong

Anche se impossibile da determinare con esattezza, la nascita del Qigong è antecedente a quella dell’agopuntura, nel corso dei millenni questa disciplina ha contato innumerevoli Maestri che ne hanno permesso la crescita e lo sviluppo.
Molti testi e manoscritti sono stati scritti su questo argomento e anche se molti di essi sono purtroppo andati perduti,qui di seguito ne elenchiamo alcuni tra i più famosi.
Tra le varie opere scritte sul Qigong possiamo ricordare il famoso documento Mawangdui o “Daoyin Tu” ovvero “la mappa del Daoyin”, rinvenuta nel 1973 nella tomba del re Ma,vicino alla città di Changsha,la capitale di Hunan.
Questa mappa risale all’incirca al 168 a.c,ed è stata disegnata su di un pezzo di seta alto circa cinquanta centimetri e lungo cento,contiene le più antiche raffigurazioni del Qigong Daoyin,fino ad oggi conosciute.
Questo pezzo di seta,contiene svariate raffigurazioni che rappresentano i vari esercizi respiratori e ginnici,atti alla preservazione della salute,molti di essi possiedono dei nomi di animali ed altri invece sono associati addirittura a prescrizioni di tipo terapeutico.
Un’altro testo sul Qigong di enorme importanza è il “Zhouyi Cantongqi (Triplice conformita’ secondo i mutamenti degli Zhou),scritto da Wei Boyang intorno al 142 d.c ,il quale elenca una serie di interessantissime pratiche e profonde teorie filosofiche su questa materia.
Si parla infatti di simbolismo dell’Yijing abbinato con la pratica dell’alchimia Taoista,grazie alla quale tecnica sarebbe possibile controllare le varie fasi di trasformazione del soffio vitale.Questo testo,risalente al periodo intorno all’ottavo secolo a.c,parlava dello studio sul potere del respiro e sulle sue modificazioni all’interno del corpo,rappresentato appunto con i famosi otto trigrammi che si combinano tra loro,spesso usati anche per descrivere la circolazione del Qi.
Nel suo libro Wei Boyang,parla inoltre di infusi e pozioni erboristiche ,connesse con la pratica Weidan e di esercizi meditativi e respiratori,atti alla produzione da parte del corpo,del prezioso“nettare d’oro”appartenente invece alla teoria del Neidan.
Wei Boyang ideò anche la famosa legge della corrispondenza tra direzione e Qi,la quale impone che il praticante di Qigong si rivolga verso specifiche direzioni cardinali,in base alla qualità di energia necessaria in quel momento.
Egli era solito dire che un buon praticante di Qigong,si alza sempre presto al mattino e si rivolge verso est per risvegliare il proprio fegato prima di iniziare la pratica. Wei inoltre era convinto che una mente calma,una pratica assidua e costante e uno stato di rilassamento durante gli esercizi di Qigong ,sarebbero stati in grado di far scorrere il Qi in ogni parte del corpo e avrebbero prodotto nell’arco di pochi anni,il famoso “Elisir d’oro “.
Anche il filosofo Zhuangzi,tratta delle tecniche di respirazione nel suo libro “Nanhua Zhenjing” egli scrive: “gli uomini antichi sapevano respirare dai talloni e condurre in alto ed in basso il soffio”.
In seguito altre imporanti opere furono scritte ,come il “Baopuzi Neipian” “ Il Maestro che abbraccia la semplicità ” di Ge Hong scritto nel 320 d.c oppure il “Yang Xing Yan Ming Lu”ovvero la “Registrazione sulla coltivazione della natura e del prolungamento della vita” scritta tra il 456 e il 536 dc da Dao Hong jing ,la quale opera contiene interi capitoli dedicati al Daoyin sulla dietetica e sul Qigong sessuale.
Un’altra opera di grande importanza fù certamente il “Qianjin Yaofang” ovvero “Le preziose formule mediche”,scritte intorno al 581-682 d.c,dal famoso medico Sun Simiao ,dove si consigliano vari esercizi di Qigong,tecniche ed erbe,per prolungare e migliorare la salute .
Verso la fine della dinastia Han,un famoso medico di nome Hua Tuo (141 – 203 d.c.) creò una forma di esercizio basata sull’imitazione di cinque animali,definita Wuqinxi: questi esercizi avevano lo scopo di migliorare la salute e le capacità fisiche del praticante.
I cinque animali erano: la scimmia,l’orso,il cervo,la gru e la tigre; Hua Tuo però non creò dal nulla questi esercizi, ma li ideò da dei vecchi manoscritti, rielaborando un antico metodo Taoista chiamato Zhuan Jin,che aveva lo scopo di generare la circolazione dell’energia a livello locale attraverso dei movimenti propri del Wai Dan.
Sempre intorno a questo periodo e precisamente tra il 284 d.c. e il 364 d.c.,il già menzionato filosofo e medico Ge Hong, integrerà il Wushu con gli esercizi respiratori del Qigong ,con lo scopo di potenziare il praticante ,attraverso l’unione dei movimenti al respiro,Ge Hong insisteva molto infatti,sull’importanza del lavoro “interno” allo scopo di migliorare quello “esterno”. Molte delle opere appena citate ,sono comprese nel famosissimo Canone Taoista “Dao Zang”,una collezione letteraria di oltre1200 capitoli ,la quale contiene moltissimi testi sulle varie metodologie del Qigong oltre a contenere altre informazioni basate sulla medicina interna,sulla dietetica e sopratutto sulle tecniche di meditazione Qigong.
Questo preziosissimo testo possiede una storia lunga e complicata,si dice che una prima parte fù scritta da un monaco Taoista intorno al 471 d.c,il quale la compose in circa 1200 capitoli ,nei quali si fà sempre riferimento al Daodejing ,e in ognuno dei quali si parla delle varie pratiche per la preservazione della vita e per raggiungere l’immortalità .
Intorno al 748 d.c l’impartore della dinastia Tang;Tang Xuan Cong fece riscrivere nuovamente il canone Taoista da alcuni studiosi,i quali dopo aver effettuato le loro ricerche portarono l’originale testo di 1200 titoli a oltre 7300 capitoli,stravolgendo quasi del tutto il testo originale.(quest’opera diventerà il secondo Canone Taoista).
Intorno al 1016 d.c duranteAnche se impossibile da determinare con esattezza,la nascita del Qigong è antecedente a quella dell’agopuntura, nel corso dei millenni questa disciplina ha contato innumerevoli Maestri che ne hanno permesso la crescita e lo sviluppo.
Molti testi e manoscritti sono stati scritti su questo argomento e anche se molti di essi sono purtroppo andati perduti,qui di seguito ne elenchiamo alcuni tra i più famosi.
Tra le varie opere scritte sul Qigong possiamo ricordare il famoso documento Mawangdui o “Daoyin Tu” ovvero “la mappa del Daoyin”,rinvenuta nel 1973 nella tomba del re Ma,vicino alla città di Changsha,la capitale di Hunan.
Questa mappa risale all’incirca al 168 a.c,ed è stata disegnata su di un pezzo di seta alto circa cinquanta centimetri e lungo cento,contiene le più antiche raffigurazioni del Qigong Daoyin,fino ad oggi conosciute.
Questo pezzo di seta,contiene svariate raffigurazioni che rappresentano i vari esercizi respiratori e ginnici,atti alla preservazione della salute,molti di essi possiedono dei nomi di animali ed altri invece sono associati addirittura a prescrizioni di tipo terapeutico.
Un’altro testo sul Qigong di enorme importanza è il “Zhouyi Cantongqi (Triplice conformita’ secondo i mutamenti degli Zhou),scritto da Wei Boyang intorno al 142 d.c ,il quale elenca una serie di interessantissime pratiche e profonde teorie filosofiche su questa materia.
Si parla infatti di simbolismo dell’Yijing abbinato con la pratica dell’alchimia Taoista,grazie alla quale tecnica sarebbe possibile controllare le varie fasi di trasformazione del soffio vitale.Questo testo,risalente al periodo intorno all’ottavo secolo a.c,parlava dello studio sul potere del respiro e sulle sue modificazioni all’interno del corpo,rappresentato appunto con i famosi otto trigrammi che si combinano tra loro,spesso usati anche per descrivere la circolazione del Qi.
Nel suo libro, Wei Boyang, parla inoltre di infusi e pozioni erboristiche , connesse con la pratica Weidan e di esercizi meditativi e respiratori,atti alla produzione da parte del corpo,del prezioso“nettare d’oro”appartenente invece alla teoria del Neidan.
Wei Boyang ideò anche la famosa legge della corrispondenza tra direzione e Qi,la quale impone che il praticante di Qigong si rivolga verso specifiche direzioni cardinali,in base alla qualità di energia necessaria in quel momento.
Egli era solito dire che un buon praticante di Qigong,si alza sempre presto al mattino e si rivolge verso est per risvegliare il proprio fegato prima di iniziare la pratica. Wei inoltre era convinto che una mente calma,una pratica assidua e costante e uno stato di rilassamento durante gli esercizi di Qigong ,sarebbero stati in grado di far scorrere il Qi in ogni parte del corpo e avrebbero prodotto nell’arco di pochi anni,il famoso “Elisir d’oro “.
Anche il filosofo Zhuangzi,tratta delle tecniche di respirazione nel suo libro “Nanhua Zhenjing” egli scrive: “gli uomini antichi sapevano respirare dai talloni e condurre in alto ed in basso il soffio”.
In seguito altre imporanti opere furono scritte ,come il “Baopuzi Neipian” “ Il Maestro che abbraccia la semplicità ” di Ge Hong scritto nel 320 d.c oppure il “Yang Xing Yan Ming Lu”ovvero la “Registrazione sulla coltivazione della natura e del prolungamento della vita” scritta tra il 456 e il 536 dc da Dao Hong jing ,la quale opera contiene interi capitoli dedicati al Daoyin sulla dietetica e sul Qigong sessuale.
Un’altra opera di grande importanza fù certamente il “Qianjin Yaofang” ovvero “Le preziose formule mediche”,scritte intorno al 581-682 d.c,dal famoso medico Sun Simiao ,dove si consigliano vari esercizi di Qigong,tecniche ed erbe,per prolungare e migliorare la salute .
Verso la fine della dinastia Han,un famoso medico di nome Hua Tuo (141 – 203 d.c.) creò una forma di esercizio basata sull’imitazione di cinque animali,definita Wuqinxi: questi esercizi avevano lo scopo di migliorare la salute e le capacità fisiche del praticante.
I cinque animali erano: la scimmia,l’orso,il cervo,la gru e la tigre; Hua Tuo però non creò dal nulla questi esercizi, ma li ideòda dei vecchi manoscritti, rielaborando un antico metodo Taoista chiamato Zhuan Jin,che aveva lo scopo di generare la circolazione dell’energia a livello locale attraverso dei movimenti propri del Wai Dan.
Sempre intorno a questo periodo e precisamente tra il 284 d.c. e il 364 d.c.,il già menzionato filosofo e medico Ge Hong, integrerà il Wushu con gli esercizi respiratori del Qigong ,con lo scopo di potenziare il praticante ,attraverso l’unione dei movimenti al respiro,Ge Hong insisteva molto infatti,sull’importanza del lavoro “interno” allo scopo di migliorare quello “esterno”. Molte delle opere appena citate ,sono comprese nel famosissimo Canone Taoista “Dao Zang”,una collezione letteraria di oltre1200 capitoli ,la quale contiene moltissimi testi sulle varie metodologie del Qigong oltre a contenere altre informazioni basate sulla medicina interna,sulla dietetica e sopratutto sulle tecniche di meditazione Qigong.
Questo preziosissimo testo possiede una storia lunga e complicata,si dice che una prima parte fù scritta da un monaco Taoista intorno al 471 d.c,il quale la compose in circa 1200 capitoli ,nei quali si fà sempre riferimento al Daodejing ,e in ognuno dei quali si parla delle varie pratiche per la preservazione della vita e per raggiungere l’immortalità .
Intorno al 748 d.c l’impartore della dinastia Tang;Tang Xuan Cong fece riscrivere nuovamente il canone Taoista da alcuni studiosi,i quali dopo aver effettuato le loro ricerche portarono l’originale testo di 1200 titoli a oltre 7300 capitoli,stravolgendo quasi del tutto il testo originale.(quest’opera diventerà il secondo Canone Taoista).
Intorno al 1016 d.c durante la dinastia Song ,il Canone Taoista verrà nuovamente modificato e la stessa sorte l’avrà nell’epoca Ming intorno al 1444 d.c ,dove sarà ridotto a 5318 titoli.
Come si può intuire,l’arte del Qigong ha radici che affondano nel passato e la sua nascita la si deve sicuramente allo sforzo di grandi personaggi (Taoisti,Buddisti,Confuciani .ecc) i quali,da sempre dediti alla ricerca interiore e alla comprensione della vita,riuscirono ad intuire e creare questa meravigliosa disciplina.
Ciò che conta non è “Chi o Quando” è stato ideato il Qigong,bensì il suo valore terapeutico e spirituale che questa disciplina ricopre per tutta l’umanità.
Oggi in Cina si contano più di 3.000 varietà di Qigong suddivise in almeno cinque gruppi di appartenenza: la taoista, la buddista, la confuciana, il Qigong medico e quello marziale,con oltre 70 milioni di praticanti in tutta la nazione.

fonte de  “La storia del Qigong” http://www.fistq.org/Breve%20_storia%20_del_Qigong.htm

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Autore: Paola Borruso

Formazione : Laureata con il massimo dei voti più lode in Lettere Moderne, specializzazione Italianistica e Semiotica. • Attività lavorativa: Docente di Lettere MIUR presso la Scuola Secondaria di Primo Grado. All’interno della sua scuola riveste attualmente la Funzione Strumentale Orientamento supportando il percorso di crescita degli allievi durante il Triennio, attraverso l’organizzazione di seminari formativi, di momenti dedicati alla scelta consapevole dell’indirizzo scolastico degli studi Secondari di secondo grado, senza tralasciare la crescita psicofisica complessiva dell’individuo. A questo proposito collabora alla gestione dello Sportello d’ascolto scolastico, coadiuvata da colleghi e figure professionali extrascolastiche operanti nel settore. Componente del gruppo RAV ( riguardante il Rapporto di Autovalutazione d’istituto ) e membro, per la propria scuola, della Commissione Erasmus, per la Formazione della figura del Docente all’estero. Durante l’anno scolastico 2020 si sta dedicando al ruolo di Esperto interno in seno al Progetto Pon ‘Digit@ndo si impara’. Molteplici, nell’arco del suo insegnamento, iniziato nel 1997 ( con insegnamento sia alla Secondaria di primo grado che nei corsi per adulti) le realizzazioni di laboratori curriculari ed extracurriculari dedicati agli allievi, alcuni dei quali rientranti nelle ‘aree a rischio’ del territorio, integrati attraverso attività teatrali e laboratori di recupero, consolidamento e potenziamento delle abilità di base. Esperta in metodologie e strategie a favore di alunni BES, DSA, e disturbi oppositivi, ritiene fondamentali nel suo insegnamento quotidiano integrazione, rispetto, accoglienza reciproca. Promotrice dell'inserimento del Qigong (disciplina psicofisica e ginnastica medica di origine millenaria, branca della Medicina Tradizionale Cinese) come ampliamento dell’offerta scolastica formativa e di recupero per allievi della Scuola secondaria di primo grado presso cui insegna. • Esperta di tecniche di rilassamento, meditazione e Mindfulness, è conduttrice di classi, Operatrice, Docente e Formatrice (avendo sostenuto due Trienni di studio con tesi finale ) accreditata FISTQ (Federazione Italiana Scuole Tuina e Qigong) per la disciplina del Qigong e del Zhineng Qigong, Si è formata e ha prestato la sua collaborazione presso l'Associazione Qi di Palermo, in cui è stata Membro del Consiglio direttivo, Docente e Coordinatrice dei Corsi Triennali per Operatori Qigong, nonché tesoriera. Autrice del volume di recente pubblicazione "Medicina Tradizionale Cinese e Sunzibingfa: Strategie e Tecniche dell’Arte della Guerra applicate al Qigong", tratto integralmente dalla propria tesi di fine percorso, integrato da interventi del dott. Vito Marino. Ricercatrice e studiosa del Qigong si dedica attivamente alla sua diffusione e alla sua pratica su territorio regionale e nazionale. Fondatrice di un blog nato dalla stesura di articoli personali derivanti dai suoi studi e dalla sua esperienza di praticante: www.praticareqigong.wordpress.com. Sui social ha creato il gruppo Facebook Guarire con il Qigong e Praticare Qigong Italia - Piattaforma eventi. Di prossima uscita un nuovo testo editoriale, Praticare Qigong oggi, che vede la sua partecipazione e collaborazione. È intervenuta a numerosi seminari di approfondimento con Maestri italiani e cinesi, arricchendo la propria esperienza professionale. E' stata responsabile per conto dell'Associazione Qi dell' inserimento del Qigong in un progetto di volontariato presso l’ospedale Enrico Albanese di Palermo. Ha praticato Taijiquan stile Chen Xiaojia ed è appassionata di cultura e lingua cinese, di cui ha intrapreso lo studio.

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